Cos’è Slow Music
Slow Music è un’associazione no profit costituita nel 2018, nata da un’idea di Claudio Trotta, fondatore di Barley Arts. Quindici i soci fondatori, che hanno deciso di aderire e contribuire a Slow Music.
Slow Music si propone come strumento d’aiuto e supporto del mercato musicale e come punto di riferimento sia per gli ascoltatori di musica, sia per gli utenti di spettacoli e di prodotti musicali. Favorisce progetti di educazione legati al ruolo della cultura musicale e alla crescita del gusto. Intende operare per armonizzare le esigenze degli operatori musicali, dei fruitori e degli spazi; il progetto è volto anche a sostenere le situazioni di disagio sociale; promuove iniziative di sensibilizzazione su questi argomenti in collaborazione con altre organizzazioni che abbiano le stesse finalità e gli stessi valori, anche in settori d’attività diversi.
Slow Music sostiene il pieno rispetto delle identità culturali territoriali e punta a valorizzare le culture musicali locali a fronte della crescente omologazione imposta dalle logiche di mercato. Slow Music si associa e associa chi promuove una diversa qualità della Vita nel rispetto dei ritmi naturali, del lavoro delle persone e degli artisti, del piacere e della tutela dei consumatori. Come evidenziato nel Manifesto, uno degli atti costitutivi del Movimento, Slow Music è un progetto culturale che propone la filosofia del giusto e dell’etico, attraverso programmi di educazione e formazione legati alla musica, al fare musica, all’ascoltarla in profondità, alla gestione di progetti ed eventi del mondo musicale da condividere in un giusto rapporto con gli ascoltatori.
La nostra visione
Slow Music nasce per difendere, diffondere e promuovere la diversità della musica in tutti i suoi generi creando collaborazioni e contaminazioni proposte in modo da essere esperienze da gustare e non da consumare, esaltando le identità culturali locali, la musica indipendente e gli artisti originali. L’idea fondante è quella di proporre un’alternativa forte e ispirata alla crescente omologazione imposta dalle moderne logiche di produzione, distribuzione ed economia di scala.
Il nostro DNA
Le attività principali dell’associazione sono: promuovere la professionalità degli operatori del settore, nutrirne la passione coinvolgendo i consumatori, incoraggiare la cooperazione all’interno della filiera musicale, denunciare le pratiche scorrette e offrire strumenti concreti per contrastarle. Ognuna di queste attività è l’estensione di 3 valori fondamentali: qualità – rispetto – cooperazione.
La nostra missione
Slow Music vuole essere un motore di creatività e opportunità, vuole sostenere il talento costituendo una rete di collaborazione lineare, trasparente e unita nel creare ed organizzare esperienze di qualità e BELLEZZA, coinvolgendo istituzioni, artisti e appassionati. Gli strumenti a disposizione di Slow Music per il raggiungimento dei suoi obiettivi sono eventi, corsi di formazione professionale, iniziative rivolte al disagio sociale e utilizzo dei MEDIA.
“Slow Music è nata per emulazione di Slow Food, quella grande idea divenuta poi un grande movimento presente nella società italiana e internazionale. Obbiettivo di Slow Music è alimentare e preservare la qualità e la territorialità, per aiutare i giovani e puntare un faro sul futuro, per creare – sparsi nel mondo – dei Presidi della qualità musicale”.
Claudio Trotta
“Vogliamo offrire una nuova filosofia e nuovi pensieri per sostenere meglio chi già opera sul territorio con passione e ricerca della qualità. Nuovi pensieri e iniziative per la filiera della Musica; per musicisti e ascoltatori di tutte le età. Perché maturi una maggiore consapevolezza del ruolo della Musica come strumento di intima crescita personale e di unione sociale”.
Franco Mussida
Perché c’è bisogno di Slow Music?
Perché in un mondo sempre più dominato dall’estinzione delle risorse culturali, naturali ed umane abbiamo sempre più bisogno di emozionarci, di essere e non solo di partecipare ed apparire.
Essere più lenti ci mette in contatto con il mondo, lentamente si vedono cose che altrimenti si perdono, si ritrovano pensieri persi nella memoria.
Slow Music vuole aiutare a riconquistare l’essenza e la sostanza delle cose, il tempo della professionalità e della creatività, con il rispetto dovuto per l’uomo, per la vita, per la natura, per l’ambiente, per il lavoro, per l’arte, per la passione.
Dicono di noi
“C’è un elemento che Slow Music mette bene nella sua proposizione: il ruolo che debbono avere i fruitori nella musica. Levate questo termine di consumatore, che ha tre secoli di vita ed è nato con la rivoluzione industriale: consumare è una malattia – consunzione. Pasolini ci aveva indicato che questa logica ci avrebbe portato al disastro. Noi in campo alimentare abbiamo usato il termine di co-produttori: sono coloro che fanno delle scelte, che indirizzano la produzione, che si informano sui processi produttivi, la tracciabilità dei prodotti, ecc. Dovete sapere che gli utenti di musica sono molto più produttori rispetto ai mangiatori, perché chi opera nella musica ha un ruolo determinante nello scegliere, indirizzare e nel rendere un evento straordinario con la sua presenza, con la sua assenza”.
Carlo Petrini, fondatore e Presidente di Slow Food
“Slow Music è un’iniezione di passione per la produzione e la diffusione musicale. La musica è una grandissima e irrinunciabile espressione culturale ma è anche – per chi fa produzione – un lavoro e una professione”.
Filippo Del Corno, Assessore alla Cultura del Comune di Milano
Chi fa parte di Slow Music?
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Cosa vuol dire lavorare per una musica indipendente e giusta?
Approfondisci le finalità e la missione di Slow Music.
Atti costitutivi
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