Slow Music ETS è la prima associazione a ricevere il Premio Bindi
Durante la 22esima edizione del Premio Bindi, uno dei più importanti concorsi dedicati ai nuovi cantautori (svoltosi Santa Margherita Ligure dal 9 all’11 luglio 2026), il prestigioso premio “Artigianato della Canzone” è stato attribuito a Slow Music ETS. Importante notare che è la prima volta che questo Premio viene attribuito a un’associazione e non a un singolo operatore: è un riconoscimento che viene assegnato a chi lavora dietro le quinte e, come un artigiano, cesella progetti artistici, arricchendoli con il suo prezioso lavoro.
Questa la motivazione ufficiale: «Quest’anno il Premio Artigianato della Canzone non va a un singolo operatore, ma ad un’associazione che lotta per preservare quanto di buono e bello è rimasto nel mondo della musica. Nata nel 2018 su emulazione di Slow Food da un’intuizione di un sognatore come Claudio Trotta, sostenuto dalle idee e dall’entusiasmo di altri 14 visionari, Slow Music ETS è un’associazione culturale che ha nell’etica del lavoro e nella difesa dei diritti del consumatore e degli operatori del settore i suoi principi fondamentali. I valori su cui si basa sono qualità, rispetto, cooperazione e soprattutto BELLEZZA».
Sul palco allestito proprio davanti al mare nel delizioso anfiteatro dedicato a Umberto Bindi, per ritirare la Targa è salito l’istrionico presidente di Slow Music Claudio Trotta.
La cerimonia si è svolta giovedì 9 luglio 2026. Due giorni dopo, la mattina del sabato, alla presenza di Guglielmo Caversazio, sindaco di Santa Margherita Ligure, dell’assessore Alessandro De Giovanni, dell’organizzatrice del Premio Bindi Enrica Corsi, di Claudio Trotta e di Massimo Poggini (socio fondatore e membro del comitato esecutivo di Slow Music, la cui carriera è iniziata proprio in provincia di Genova) è stata scoperta la Targa che sancisce ufficialmente l’ingresso del Premio Bindi nella rete dei Presìdi Slow Music, riconoscimento dato a chi protegge l’etica e il “giusto” nella musica, contribuendo a diffondere conoscenze, tradizioni, suoni del territorio al fine di creare una filiera della qualità.
Nato da un’idea di Enrica Corsi nel 2005, il Bindi ha una storia fortemente legata a due figure di spicco della musica italiana, che hanno curato per molti anni la direzione artistica del Premio: Bruno Lauzi e Giorgio Calabrese, i quali hanno regalato – con il loro vissuto artistico – credibilità, forza e valore a un concorso fortemente incentrato su un’autentica passione per la canzone d’autore, ritenendola parte integrante e imprescindibile della storia e della cultura musicale del nostro paese.
